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“Per cosa viene usata l’ipnosi?”

In campo psicologico e clinico l’ipnosi viene utilizzata per esplorare temi particolarmente importanti, per imparare a mantenere calma e controllo, per rinforzare l’autostima, per accedere ad aree della memoria.

Uno sportivo può desiderare di essere istruito su come gestire l’asia da prestazione e ottenere il massimo dalla sua potenza muscolare, ad una persona con problemi di aumento del peso verranno dati consigli su come utilizzare l’autoipnosi prima di ogni pasto per aumentare la consapevolezza del cibo e ridurre lo stress o su come utilizzarla nei momenti di compulsione alimentare.

I chirurghi, gli odontoiatri, gli anestesisti insegnano al soggetto come utilizzare l’ipnosi per prepararsi ad un intervento.

 

“A cosa serve la condizione di rilassamento?”

Questo si crea ogni volta che si effettua una seduta di ipnosi. Favorisce l’introspezione del soggetto che riesce a contattare contenuti inconsci per comprendere l’origine di un disturbo o addirittura per porvi rimedio. Può essere utilizzata per comprendere l’origine di fobie o per ristrutturare ricordi disturbanti e compulsioni.

 

“Vorrei sapere se con l’ipnosi si perde il controllo"

Le persone sono perfettamente in grado di decidere liberamente delle loro azioni. Non è assolutamente possibile prendere il controllo del soggetto.

La perdita di controllo sulla realtà da parte del soggetto non è assolutamente ridotto e tanto meno abolito. In questo stato la mente riesce a tenere sotto controllo quello che può essere utile, tralasciando stimoli della realtà circostante e diventando così più efficiente. La persona è in grado di interrompere lo stato di trance quando lo desidera. Il controllo viene meglio redistribuito, amplificando quanto interessa in quel momento e perdendo i dettagli di quanto non è importante. L’attenzione viene focalizzata dall’esterno verso l’interno, verso ricordi depositati nell’inconscio.

 

“Lo stato di trance si può raggiungere anche in maniera autogena?”

Sì, si tratta di abilità che possono venire apprese, per recuperare rapidamente le risorse durante il lavoro, isolandosi dall’ambiente attraverso l’apprendimento dell’utilizzo di un’ attenzione selettiva molto efficace, riproducendo sensazioni di benessere e rilassamento consentendo così il riposo e il recupero delle risorse.

 

“Su cosa si basa l’ipnosi’?”

Si basa sulla creazione di immagini mentali. Gli ultimi studi della Iranian Scientific Society  of Clinical Hypnosis hanno rilevato un aumento delle onde alfa nel lobo occipitale seguito da un aumento delle onde theta, specialmente nella parte anteriore, che indica una intensificazione dei processi di attenzione e di quelli cognitivi.

 

“Può essere pericolosa l’ipnosi?”

L’ipnosi clinica, eseguita da persona competente, è assolutamente sicura e non pericolosa.

 

“E’ vero che ci si potrebbe non risvegliare più dall’ipnosi”?

No, è completamente infondata l’idea che non ci si risvegli più dall’ipnosi.  

           

“Quali sono le sensazioni che si provano in questo stato?”

Tutte le persone riferiscono una importante sensazione di pace e benessere sia a livello fisico che a livello mentale, una sensazione di calma e tranquillità.

 

L’ipnosi modifica la personalità”?

No, l’ipnosi non può in nessun modo modificare la personalità.

 

“ Durante l’ipnosi c’è una perdita di coscienza?”

La soglia della perdita di coscienza non viene assolutamente superata, dal momento che questa è tipica del sonno fisiologico o dalla narcosi indotta da farmaci. La modificazione della coscienza riguarda un piacevole stato di rilassamento.

 

“Tutte le persone sono ipnotizzabili”?

Le persone che manifestano un tipo di attenzione frammentato e hanno difficoltà a concentrarsi, possono anche avere difficoltà ad entrare in uno stato ipnotico, ma possono comunque trarre beneficio da sensazioni di benessere. Alcune persone presentano, invece, una zona del cervello conosciuta come  corpo calloso più grande della norma. Questa area, che consente il passaggio di informazioni  tra la parte destra e sinistra del cervello, determina una facilitata connessione neurologica interna. Queste persone  reagiscono particolarmente bene all’ipnosi  e sembrano avere la capacità spiccata e innata di attenzione focalizzata.

 

“Si crea una situazione di dipendenza nei confronti dell’ipnotista?           

L’ipnotista, non è colui che domina, ma colui che assiste il soggetto nell’utilizzare le proprie risorse. Non possiede abilità specifiche e non è in grado di offuscare le capacità dell’altro, ma può aiutare la persona a sviluppare le proprie capacità solo ed esclusivamente con la collaborazione del soggetto.

 

“Si verifica una perdita di memoria per quello che succede durante la seduta?”

Al termine dell’ipnosi la persona sarà perfettamente in grado di ricordare tutto quello che è successo, ad eccezione delle applicazioni chirurgiche dell’ipnosi, dove è la stessa persona a chiedere l’amnesia.

 

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​MCristina Guberti Psicologa

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