Giornata dedicata a Ipnosi e Sport al XVI Congresso alla Università Bicoca di Milano.

Grandissimo entusiasmo per questa giornata del Congresso AMISI. Partecipano alla tavola Rotonda:

Giuseppe Vercelli: Psicoterapeuta, Docente di Psicologia dello Sport presso la SUISM di Torino e reponsabile per la formazione della Juventus.

Gianfranco Gramaccioni: Psicoterapeuta della facoltà di Psicologia all' Università di Chieti e Presidente Nazionale AIPS.
Dario Carloni: Psicologo e Psicoterapeuta.
Mi
chele Modenese: Psicoterapeuta, Responsabile del Centro Veronese di Psiclogia dello Sport.

 

La prestazione sportiva nella psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana

 

Andrea Carta e Fabio Gabrielli della Facoltà Scienze Umane, Università Lugano

 

Consiglio a chiunque di fare l’ipnosi, indipendentemente dall’attività sportiva, senza questa preparazione non sarei riuscito a concludere il record.

 

Ha dichiarato Danilo Bernasconi nelle interviste post-record, sottolineando come ci sia stata sempre, nei momenti di difficoltà, una sorta di spinta da dentro a continuare.

 

Il Dott. Carta e il Dott. Gabrielli pongono l’attenzione, nello studio di questi casi,  sull’approccio alle dinamiche che interessano due record del mondo: Danilo Bernasconi (50 ore e 7 minuti in ) Daniele Cassioli (record di guida per un non vedente). Viene approfondito l’utilizzo della psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana come strumento privilegiato per sintetizzare compiutamente, in fase preparatoria, espressioni esistenziali e dinamiche funzionali e prestazionali.

 

La psicoterapia neo-ericksoniana si pone come scopo principale quello di accedere al potenziale inconscio e alla capacità naturale ad apprendere del paziente/atleta, depotenziandone, allo stesso tempo, gli schemi limitanti.

 

La psicoterapia ipnotica si dimostra, secondo gli autori, di fondamentale importanza. Uscendo dalla prospettiva legata unicamente all’incremento della performance, si possono cogliere anche aspetti di difficoltà personale che possono limitare la prestazione atletica, prestando attenzione all’aspetto psicologico ed esistenziale e lasciando sullo sfondo l’incremento delle prestazioni.

 

In entrambi i casi si sono somministrati alcuni test per individuare i punti di forza e di debolezza; le scale cliniche di base dell’MMPI-2 e, per un atleta,  il test di Rorschach utili al tayloring ipnotico.

 

La psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana ha dimostrato le sue possibilità di lavorare in uno stato modificato di coscienza e ha dato prova di essere un validissimo strumento  per proporre una crescita che abbracci l’aspetto personale e atletico.

 

Bibliografia:

Atti del XVI Congresso Nazionale AMISI

​MCristina Guberti Psicologa

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