L’anestesia ipnotica  ha un largo impiego in odontoiatria così come in altre pratiche chirurgiche, gastroenterologiche, dermatologiche, ostetrico-ginecologiche, cardiologiche.

 

Ospedale di Padova intervento in ipnosi per tumore alla pelle                           21 agosto 2013

 

Il Prof. Enrico Facco, docente di Anestesia e rianimazione del Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Padova ha eseguito un intervento con ipnosi su una paziente affetta da tumore alla pelle alla coscia destra con la rimozione del tessuto adiposo sotto il tumore stesso.  

 

Il ricorso all’ipnosi, ritengono i medici, si è reso necessario a causa delle diverse allergie a sostanze chimiche e reazioni allergiche anche all’anestesia locale che la paziente presentava.

 

L’induzione ipnotica è stata preceduta da alcune sedute prima dell’intervento ed  è avvenuta attraverso la verbalizzazione di uno stato di rilassamento e senso di benessere.

 

La paziente ha riportato di non aver avvertito dolore, mentre i parametri vitali, pressori e cardiaci, riferiti dai chirurghi, sono rimasti perfettamente stabili.

 

Come afferma lo specialista: “Il dolore è un fenomeno funzionale molto complesso: in un danno periferico, si verifica un circuito integrato molto complesso, e come in un sofisticato pc, una serie di strutture celebrali  possono portare il dolore a dismisura, oppure attenuarlo. L’ipnosi, come l’agopuntura modula il dolore attraverso le aree celebrali inconsce”.

 

 

 

Intervento al cuore all’Ospedale “San Martino” di Oristano con ipnosi               8 luglio 2014

 

Un defibrillatore automatico è stato impiantato sotto ipnosi nel torace di una donna con problemi cardiaci. L’apparecchio serve per rilevare disturbi nel ritmo cardiaco e per intervenire con un impulso di corrente ad eliminare l’aritmia.

 

All’ospedale Brotzu di Cagliari, gli specialisti in ipnosi sono intervenuti dopo alcune sedute preliminari con un protocollo di terapia con il solo uso dell’ipnosi associata ad una leggera anestesia locale, evitando l’anestesia generale.

 

I medici hanno riportato che tutti i parametri vitali si sono mantenuti costanti durante l’intervento e non c’è stato alcun incremento di pressione che solitamente si verifica, segnalando così  che la paziente non ha subito alcuno stress. Anche il sanguinamento è stato meno abbondante di quanto non si verifichi nella maggior parte dei casi.

 

Il giorno dell’intervento, gli specialisti in ipnosi hanno proceduto alla modificazione dello stato di coscienza,  attraverso la visualizzazione di immagini positive e piacevoli durante una ventina di minuti, parlando alla paziente attraverso delle cuffie auricolari.

 

La paziente ha raccontato di avere visto il suo corpo dall’esterno, di ricordare tutto, e di non aver sofferto, non ha lamentato dolore al sereno risveglio e ha presentato un veloce recupero. 

 

 

​MCristina Guberti Psicologa

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